Rimedi classici per sbloccare le otturazioni in bagno

5 Giugno 2013 Scritto da:Kiamami Valentina Tempo di lettura: circa 2 minuti

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Ci sono poche cose che all’interno di un bagno perfetto sia per l’arredamento che rifiniture, disturbano più di uno scarico otturato. L’acqua che ristagna, i residui di sapone che si depositano sulle pareti del lavandino senza voler andarsene, le macchie presenti nello scarico dei sanitari bagno sono uno dei peggiori incubi di chi tiene alla perfezione e alla pulizia del proprio bagno.

Vediamo quali rimedi si possono adottare.

Il primo è il più classico sturalavandini. Quello di gomma dal colore non ben definito che si usa come ventosa. In commercio ne esistono anche tipi a molla. Prima operazione da eseguire è l’eliminazione dell’acqua stagnante. Successivamente, avendo cura di tappare i buchi laterali, si farà forza e, se siamo fortunati, dallo scarico risaliranno capelli e quanto altro. Meglio non specificare.
In sostituzione dello sturalavandino si può usare una specie di pistola ad aria compressa. Il funzionamento è uguale, ma la fatica è minore.

Se così non si ottengono risultati, si può passare allo smontaggio del sifone. Importante è posizionare prima un secchio pronto a raccogliere tutto quello che cadrà dal tubo lasciato libero, compresa l’acqua.

In caso che non si riesca ancora a venire fuori dall’impasse, l’ultimo tentativo da fare consiste nell’aprire il foro di scarico del pozzetto. Normalmente è chiuso da un coperchio di metallo. Dopo averlo svitato si inserisce una particolare sonda fatta a spirale che, manovrata ad arte, libererà dalle otturazioni che non permettevano all’acqua di scorrere regolarmente.
Se nonostante tutti i nostri sforzi non riusciamo a sbloccare la situazione, prima di chiamare l’idraulico, possiamo provare con un prodotto chimico.

Se si decide di usare la soda caustica è bene munirsi di guanti di gomma e leggere attentamente le istruzioni riportate sulla confezione prima di procedere per non procurarsi ustioni.
Altrimenti si possono comprare altri preparati meno pericolosi. Ne esistono moltissimi, sia in gel che liquidi.

Si versa la dose consigliata nello scarico e nel giro di poco tempo questa farà il lavoro che noi non abbiamo saputo fare.

Le controindicazioni sono diverse. Prima di tutto essendo prodotti chimici non sono certo i più adatti alla salvaguardia del pianeta. In secondo luogo tenderanno a corrodere i tubi e probabilmente anche una sola goccia può causare danni sui mobili che arredano il nostro bagno.

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