Muffa in bagno, un fastidioso fungo da eliminare!

20 Marzo 2019 Scritto da:Kiamami Valentina Tempo di lettura: circa 3 minuti

Chi è il peggior nemico della nostra amata zona bagno? La risposta è semplice e sono sicura che non ci sia nessuno che non la conosca: l’umidità. Ma la storia non si ferma qui, perché quel tanto temuto vapore acqueo da vita ad un susseguirsi di problemi che son peggiori dell’umidità in sé. Uno dei più temuti è proprio il sorgere della muffa in bagno che oltre ad essere anti estetica, e pure antigienica. Inoltre, un bagno con macchie di muffa in vista, per quanto elegante, non trasmette una bella immagine di sé e di pulizie accurate, per cui meglio agire tempestivamente per rimuoverla. Ma vediamo più dettagliatamente come affrontarla.

La muffa, un nemico difficile da combattere

Le principali aree del bagno in cui si forma la muffa sono solitamente gli angoli delle pareti e del soffitto, le fughe delle piastrelle e nelle intersenzioni con i sanitari ed il box doccia, senza dubbio l’angolo del bagno più soggetto ad umidità.

Molto spesso non ci pensiamo, e per noia o fatica non ci adoperiamo per far si che la muffa non si presenti nel nostro bagno. Eppure basta così poco! Non escludiamo il fatto che ci siano zone che necessitano veri e propri interventi da parte di esperti, ma quando non è così seguiamo i consigli di KV Store – esperto di arredo bagno per ottenere e mantenere sano l’ambiente in cui viviamo.

Evitare la comparsa della muffa

La regola numero uno per evitare il sorgere della muffa, è sicuramente quella di arieggiare la stanza dopo aver fatto la doccia, se possibile generando della corrente d’aria per agevolare il ricambio dell’aria. Una doccia calda e rilassante, infatti, oltre a rigenerare il corpo genera vapore acqueo che si deposita sui muri. E quindi? Dove va a finire poi? Se non viene “eliminato” questo vapore penetrerà nelle pareti, inumidendole e generando con il tempo la muffa.

Altrettanta attenzione bisognerà porla alla temperatura della zona bagno. Spegnere ed accendere il riscaldamento in continuazione non è mai una buona idea, perché gli sbalzi favoriscono le muffe. Una temperatura costante invece è l’ideale per evitare questo problema.

Evitate di lasciare indumenti bagnati all’interno del bagno, e anche di riporli ad asciugare sui termosifoni.

Aprire le finestre più di una volta al giorno, oltre al ricambio d’aria agevola l’ingresso dei raggi del sole, e la muffa prolifera meglio in ambienti poco luminosi.

Se avete scelto dei mobili bagno a terra, l’ideale sarebbe tenerli scostati almeno 5 cm dalla parete, per agevolare la circolazione dell’aria.

La candeggina, il peggior nemico per la muffa

La muffa può presentarsi dappertutto, sulla parete, nelle fughe delle piastrelle, in doccia.. ovunque essa compaia è bene agire tempestivamente per evitare che si propaghi e peggiori la situazione. Esistono dei rimedi naturali che possono aiutare a risolvere la situazione senza ricorrere a tecnici esperti ma è sempre consigliata una valutazione della problematica per quantificare la gravità del problema

Il rimedio Fai da te più comune e più conosciuto è quello che vede l’utilizzo della candeggina, elemento presente in quasi tutte le case. Basterà fare un composto di acqua e candeggina e con un vaporizzatore spruzzarla sulla parte del muro interessata, lasciare agire e poi fare asciugare assicurando una buona areazione del locale. La candeggina è un ottimo rimedio da vaporizzare sul muro, sia nel caso di pareti bianche che nel caso di pareti colorate.

Prevenire è meglio che curare

Per il nostro benessere e la nostra salute è bene vivere in ambienti salubri, ed un bagno rovinato dalla muffa, alla lunga, potrebbe comportare conseguenze anche sulla nostra salute. E’ dimostrato, infatti, che essere esposti alle muffe e all’umidità domestica fa insorgere più facilmente asma ed altri problemi di tipo respiratorio.

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