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Piatti doccia bagno: il dilemma tra acrilico e ceramica

Categorie: Piatti Doccia
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Pubblicato il: 18 maggio 2015

Piatti docciaState pianificando la ristrutturazione del bagno?

Siete alle prese con i piatti doccia?

Una delle scelte che si pongono è sicuramente quella del materiale, e il compito potrebbe sembrare davvero molto complicato… Ma ci siamo noi a darvi una mano! (continua…)

Una doccia da film

Categorie: Box Doccia
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Pubblicato il: 17 febbraio 2015

doccia

Due post fa abbiamo parlato di famose scene cinematografiche ambientate nella vasca da bagno. La doccia non è da meno! (continua…)

Come sostituire la rubinetteria della vasca da bagno

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Pubblicato il: 1 marzo 2012

In questo articolo spiegherò le operazioni da effettuare per sostituire il gruppo rubinetteria esterna delle vasche da bagno.
Come prima cosa (dopo aver ovviamente chiuso il rubinetto generale dell’acqua) si apriranno i rubinetti del gruppo che stiamo smontando (per far uscire quel po’ di acqua che rimane in pressione) e con la chiave inglese della misura opportuna (nel mio caso una 30) dovranno essere svitati i due dadi che lo tengono attaccato ai tubi nel muro.

Se non siete in possesso della chiave inglese della misura giusta, può essere utilizzata una chiave “a pappagallo” con l’accortezza di interporre uno straccio al fine di evitare di rovinare la cromatura dei dadi.
I dadi devono essere prima allentati entrambi, e poi svitati alternandoli circa ogni giro, giro e mezzo.

Dopo aver smontato il gruppo rubinetti, sfilando le ghiere cromate vedremo dei manicotti di tubo filettato avvitati nel tubo a filo del muro. Questi manicotti hanno l’asse della parte che esce dal muro spostato rispetto alla parte avvitata nel muro, come a formare una specie di manovella, per questo sono chiamati “eccentrici”.
La ragione per cui ci sono montati gli eccentrici è che sarebbe complicato per un idraulico che sta montando le tubature nel muro riuscire a fissare i tubi esattamente alla distanza giusta per il rubinetto e… non tutti i rubinetti hanno la stessa distanza (interasse) tra i tubi quindi…

Sarebbe ideale  trovare il gruppo nuovo con lo stasso interasse che aveva il vecchio (nel nostro sito trovate tutte le misure) allora la cosa è più semplice perchè in caso contrario andranno smontati entrambi gli eccentrici e montati quelli nuovi, opportunamente “guarniti” con il teflon o la canapa (comunemente chiamata “stoppa”).
Fate attenzione a metterne una quantità adeguata (con i nostri andate tranquilli) altrimenti si rischia che il tutto non faccia tenuta e si possano avere perdite che ci costringeranno a ricominciare tutto da capo.

Gli eccentrici non vanno avvitati fino in fondo, ma dopo 5 o 6 giri devono essere portati ad una posizione in cui siano alla stessa altezza ed alla distanza giusta per potervi avvitare il gruppo nuovo senza che i dadi forzino eccessivamente.
Una volta che si hanno gli eccentrici nella giusta posizione, si dovranno inserire le guarnizioni in dotazione con il nuovo rubinetto (quì non deve essere montato nè teflon nè canapa) all’interno dei dadi del nuovo gruppo da montare.

A questo punto basterà inserire le nuove ghiere cromate ed avvitare i dadi avendo l’accortezza coma quando si sono svitati, di procedere alternandosi ogni giro, giro e mezzo fino ad arrivare in fondo a serrare i dadi senza che questi siano stretti in modo esagerato.

visita www.kvstore.it per acquistare i nostri rubinetti.

BOX DOCCIA CRISTALLO

Categorie: Box Doccia
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Pubblicato il: 25 ottobre 2011

Salve a tutti,questo mese passiamo dalle specchiere contenitore ai box doccia in cristallo.

Sono normalmente disponibili al pubblico in due finiture principali : con i vetri trasparenti oppure con il vetro opaco.

A loro volta i box doccia in cristallo con finitura opaca può avere diverse finiture come:  il piumato (o cincillà con effetto buccia d’arancio) ed il satinato.

Senza ombra di dubbio i vetri trasparenti danno al box doccia un aspetto molto elegante e leggero ma richiedono la pulizia più frequente per evitare che il calcare, maggiormente presente nell’acqua calda, rimanga visibile sul vetro.

Risolviamo questo tipo di problema con dei trattamenti anti calcare per box doccia che possono essere applicati anche a vetri già utilizzati (anche se è preferibile siano nuovi ).

I box doccia con vetri piumati o satinati invece, grazie alla mancanza di trasparenza, possono essere puliti con meno frequenza e hanno comunque un buon risultato estetico anche se in ambienti piccoli tendono a chiudere gli spazi.

Gli spessori più comuni ai box doccia in cristallo sono quattro e precisamente: 3 – 4 – 6 – 8 mm.
In merito allo spessore molte volte ci si pone il problema se un box doccia è più robusto e duraturo quando ha un vetro più spesso e viceversa.

La durata e la fragilità di un box doccia sono legate oltre allo spessore anche alla presenza o assenza di struttura portante in metallo (telaio), dimensione dei profili o parti metalliche della struttura stessa, tipi di sistemi di movimento o scorrimento delle ante, ecc…

In linea generale e parlando del solo spessore, i box doccia senza telaio portante devono avere dei vetri di almeno 6-8 mm.

Ovviamente nel nostro negozio abbiamo i più resistenti box doccia ad ottimi prezzi.

Buon inizio settimana a tutti

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Benvenuto , oggi è lunedì, 23 gennaio 2017