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  • Consigli per il montaggio (5)

Consigli per ristrutturare il bagno di casa vostra

Dovete ristrutturare il bagno ma non sapete da dove partire? Seguite i nostri consigli .

Prima cosa che dobbiamo fare  prima di ristrutturare,  è quella di  progettare il nostro bagno come disporre i sanitari , la vasca da bagno o il piatto  doccia , sanitari sospesi o attaccati al muro, dove mettere il termosifone e se cè la possibilità di mettere un bel termoarredo , decidere se mettere la vaschetta del water da incasso  o esterna , mettere una vasca idromassaggio o una vasca da bagno normale , la lavatrice in cucina o in bagno , mettiamo un boiler a gas o un boiler elettrico, bene vediamo se riesco a darvi dei consigli.

- Cominciamo dalla disposizione dei sanitari , dovete sapere che la posizione del wc non si può allontanare più di molto dalla colonna di scarico della casa perchè cè una regola che dice che nei tubi di scarico bisogna dare almeno una un cm. di pendenza  ogni  metro di lunghezza del tubo, la curva  del water  ha un diametro di 90 mm. più i centimetri necessari a dargli la giusta pendenza al tubo water , pensate che solitamente  il battuto che cè in bagno va mediamente dai 60 mm. ai 100 mm. di spessore quindi vedete la poca possibilità di spostare il water, diverso il discorso per il bidet , la vasca ecc , perchè il loro scarichi misurano solo  40 mm dovendo far scaricare solo acque bianche e in più possono correre a muro. Potete spostare il water solo decidendo di mettere i sanitari di tipo sospesi che hanno il gli scarichi  che corrono  a parete quindi da li un pò potete spostarvi ma ne parlerò meglio più avanti di questo. La lavatrice è quella che si può allontanare di più dalla colonna degli scarichi del condominio , dato che per scaricare utilizza una pompa . Anche il piatto doccia potrebbe avere dei problemi nell’ essere spostata troppo dalla colonna  perchè il sifone doccia e di circa 13 cm. da dove poi parte il tubo di scarico che anche esso è da 40 mm. di diametro ma data la presenza del sifone doccia già da dove parte rimane già alto di suo. Un consiglio, per gli scarichi sarebbe meglio far mettere tubi di scarico da 50 mm. di diametro per i tragitti più lunghi e con meno pendenza, assicuratevi che i tubi abbiano la giusta pendenza. Importantissimo la distanza giusta tra i water e bidet deve essere partendo da un muro, un mobile ecc, 20 cm.- water – 20 cm.- bidet – ancora 20 cm, poi  ciò che segue.

Per ristrutturare il bagno dobbiamo chiedere dei permessi ?

- Se  nella ristrutturazione del bagno, non vanno modificati muri no, non dobbiamo chiedere nessun tipo di permesso in comune perchè rientra nella manutenzione ordinaria,  la  cosa cambia se nella ristrutturazione del bagno è previsto lo spostamento dei muri e in alcuni casi abbiamo bisogno di creare l’ antibagno di 1 mq. ma in  questi casi dovremo rivolgerci a un professionista ( geometra o architetto) che si prendera cura di presentare la “DIA” (dichiarazione di inizio attività) per ristrutturazione del bagno.

- Un’ altra cosa per cui potremmo avere la necessità di richiedere dei permessi durante la nostra ristrutturazione del bagno è quella del bisogno di occupare un tratto di suolo pubblico  se dobbiamo lasciare un cassone delle macerie per qualche giorno , ma se avete un cortile interno non ne avete bisogno potete farlo sostare li.

Posso detrarre i costi sostenuti per ristrutturare il mio bagno ?

Ancora e fino al 2012  si potrà  detrarre il 36% dei costi  sostenuti per ristrutturare il bagno e l’ iva come lo scorso anno sulle prestazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria è al 10 % , ma la documentazione per effettuare la detrazione deve essere fatta prima di eseguire i lavori e tutti i pagamenti vanno effettuati tramite bonifico bancario alla ditta che si occuperà della ristrutturazione. Non è stata rinnovata quest’ anno la possibilità della detrazione sull’ irpef del 55% per i costi sostenuti per gli interventi sul risparmio energetico che fate nel ristrutturare la vostra casa. Però per sapere bene nel dettaglio le normative sulla detrazione sulla ristrutturazione di quest’anno leggete direttamente la finanziaria 2010.

Personale a cui far ristrutturare il vostro bagno.

Se a ristrutturare il vostro bagno ci pensate voi che siete pratici nei lavori manuali e ve la cavate, bene risparmierete una bella fetta sui costi di ristrutturazione per quanto riguarda gli impianti dell’ acqua e riscaldamento ricordate che cè la legge 46/90,  prevede che questi lavori siano fatti da personale qualificato e che si rilascia regolare certificazione , quindi se decidete che nel ristrutturare il bagno vi farete gli impianti quello sarà comunque vostra la responsabilità di cosa accade in futuro. Se invece fate ristrutturare il bagno a una ditta dovete chiedere i documenti che provano che sono in regola  e se hanno un’ assicurazione per danni contro terzi, perchè se accade qualcosa e queste persone non sono in regola e poi chiamato in causa il proprietario dell’ immobile per risarcire i danni.

Vanno rilasciati dei certificati nel ristrutturare il bagno ?

Se il personale a cui abbiamo fatto ristrutturare il bagno sono in regola con le leggi  vigenti, dovranno rilasciare la certificazione sugli impianti realizzati quello del impianto gas, impianto  elettrico,  sulla caldaia, e  impianto di riscaldamento . Ricordate che per legge la caldaia ha bisogno di fare la manutenzione tutti gli anni e dovranno rilasciare la certificazione dell’ avvenuto controllo rilasciando il famoso bollino verde.

Spero possa esservi stato utile,ovviamente il bagno 100 % made kvstore.it

Rimedi per un bagno splendido con alcuni consigli di una volta

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Pubblicato il: 27 marzo 2012

Un vecchio adagio recita: I bagni sono lo specchio di una casa: averli sempre splendenti e profumati è l’orgoglio di ogni buona massaia. Certo non bastano i prodotti di pulizia di ultima generazione, per vincere contro germi e calcare. Senza metodo, buoni consigli e qualche rimedio della nonna, nessun ritrovato farà il miracolo.

Ecco il necessario dunque per avere bagni splendenti e igienizzati

Armatevi di guanti di lattice e candeggina e grazie ai vecchi rimedi della nonna e qualche trucco avrete sanitari come nuovi, e una sala da bagno dove potreste addirittura mangiare!

  • L’acqua - strano ma vero – è il nemico numero 1 dei nostri bagni: il calcare è infatti il principale responsabile di macchie e incrostazioni. Come rimuoverlo? Per le pareti del wc il migliore alleato è la candeggina, da versare in abbondanza sulle pareti della tazza e strofinare con energia, aiutandosi con lo spazzolone o con una spugnetta abrasiva. Per gli altri sanitari, il bicarbonato fa miracoli: scioglierne 2 cucchiai nell’acqua e immergere nel liquido così ottenuto una spugna o una spazzola, quindi passare con decisione le piastrelle e le  zone interessate dalle macchie.
  • Spugne separate e di colori diversi per il gabinetto e gli altri sanitari. Sembra banale, ma non tutti ci pensano: usare uno straccio diverso per il wc e sostituire spesso le spugne, è fondamentale per l’igiene della nostra sala da bagno.
  • Per fare del vostro wc un trono, l’ammollo è il segreto della nonna, che fa risparmiare tempo e fatica: quando avete finito la vostra pulizia di routine, aggiungete nella tazza un tappino di candeggina pura, senza tirare lo scarico. Lasciatela agire per qualche ora senza usare il gabinetto, meglio ancora se per tutta la notte. Quest’abitudine vi metterà al riparo dai fastidiosi ingiallimenti che spesso si formano fra una pulizia e l’altra. Alternativa: ogni sera prima di andare a letto, potete sciogliere 2 tavolette per la pulizia della dentiera dentro la tazza. E per le macchie più ostinate niente di meglio di una lattina di Coca-Cola: si lascia agire per un’ora e poi si tira l’acqua.
  • Liberatevi dello scopino! C’è chi pensa non si possa vivere senza, ma in realtà ne fa un uso sbagliato e totalmente anti-igienico. La maggior parte degli scopini, oltre ad essere profondamente antiestetico, è un ricettacolo di germi e batteri, che possono rappresentare un serio pericolo, quando per casa si aggirano dei bambini. Procuratevi piuttosto un bel paio di guanti e un rotolone di carta da cucina e non fate troppo gli schizzinosi.
  • Non dimenticatevi dei dettagli: lo sciacquone va sempre pulito con acqua e sapone, l’asse va lucidata sopra (con il detersivo per vetri), sotto e ai lati, anche attorno ai perni, dove si annida lo sporco più ostinato. E poi i rubinetti, le tubature, i battiscopa e il bicchiere degli spazzolini, che va svuotato, lavato e asciugato con cura ogni volta che si fanno le pulizie. Ricordatevi sempre della tenda della doccia, che per colpa dell’umidità può riempirsi di muffa e ruggine: lavatela in lavatrice con regolarità e appendetela senza centrifugarla.
  • Per neutralizzare gli odori sgradevoli, versare del bicabordanato di sodio nel gabinetto una volta alla settimana. Se poi, tenete in bagno la cesta della roba sporca, non dimenticate di lasciarvi dentro una saponetta profumata, l’aroma di pulito è assicurato. Il tocco finale si può dare con un goccio di olio essenziale di lavanda sciolto in una vaschetta d’acqua sistemata vicino a una fonte di calore, oppure con candele aromatiche da accendere mentre si fa il bagno.
  • La vasca deve essere invitante e splendente altrimenti si perde qualsiasi piacere di immergersi. L’ideale è pulirla ogni volta, subito dopo averla utilizzata, con una passata di acqua calda e sapone, vi eviterà di perdere tempo a strofinare le righe di sporco incrostato. Le superfici di smalto si possono lavare con detersivo per i piatti e un panno morbido, oppure anche un detersivo in crema usato con parsimonia per non offuscarne la lucentezza. Le eventuali macchie di ruggine si riducono con una miscela di succo di limone e sale. Le vasche acriliche molto sporche si possono riempire di acqua calda dove si aggiunge del detersivo biologico in polvere e si lascia agire per una notte. Mentre per il calcare più ostinato si può tentare con una miscela di acqua e aceto bianco.
  • Per la doccia il prodotto magico è l’aceto, diluito con acqua è perfetto per i vetri (a patto di asciugare subito con carta da cucina), per togliere i residui di schiuma dalle piastrelle (si spruzza direttamente, si sciacqua e si asciuga) e per pulire dal calcare i bulbi cromati (si staccano i pezzi e si lasciano ammollo tutta la notte). Una spatola lavavetri completa l’opera, è un’ottimo strumento per far scorrere via l’acqua dalle piastrelle, prima che si formino macchie e incrostazioni.
  • Il lavabo e il bidè andrebbero passati tutti i giorni per eliminare i residui di schiuma, senza dimenticare la rubinetteria che deve essere sempre scintillante. Un ottimo metodo è strofinarli con uno spazzolino da denti morbido e la solita miscela di acqua e aceto. Per evitare che la saponetta si appiccichi al portasapone, ungete il fondo con un olio da bagno e passate un po’ di smalto per unghie sul fondo dei contenitori in metallo: è un anti-ruggine fantastico!
  • Questi sono i consigli che qualsiasi nonna potrebbe suggerirvi,a voi la scelta del metodo più comodo per voi!!

Come sostituire la rubinetteria della vasca da bagno

In questo articolo spiegherò le operazioni da effettuare per sostituire il gruppo rubinetteria esterna delle vasche da bagno.
Come prima cosa (dopo aver ovviamente chiuso il rubinetto generale dell’acqua) si apriranno i rubinetti del gruppo che stiamo smontando (per far uscire quel po’ di acqua che rimane in pressione) e con la chiave inglese della misura opportuna (nel mio caso una 30) dovranno essere svitati i due dadi che lo tengono attaccato ai tubi nel muro.

Se non siete in possesso della chiave inglese della misura giusta, può essere utilizzata una chiave “a pappagallo” con l’accortezza di interporre uno straccio al fine di evitare di rovinare la cromatura dei dadi.
I dadi devono essere prima allentati entrambi, e poi svitati alternandoli circa ogni giro, giro e mezzo.

Dopo aver smontato il gruppo rubinetti, sfilando le ghiere cromate vedremo dei manicotti di tubo filettato avvitati nel tubo a filo del muro. Questi manicotti hanno l’asse della parte che esce dal muro spostato rispetto alla parte avvitata nel muro, come a formare una specie di manovella, per questo sono chiamati “eccentrici”.
La ragione per cui ci sono montati gli eccentrici è che sarebbe complicato per un idraulico che sta montando le tubature nel muro riuscire a fissare i tubi esattamente alla distanza giusta per il rubinetto e… non tutti i rubinetti hanno la stessa distanza (interasse) tra i tubi quindi…

Sarebbe ideale  trovare il gruppo nuovo con lo stasso interasse che aveva il vecchio (nel nostro sito trovate tutte le misure) allora la cosa è più semplice perchè in caso contrario andranno smontati entrambi gli eccentrici e montati quelli nuovi, opportunamente “guarniti” con il teflon o la canapa (comunemente chiamata “stoppa”).
Fate attenzione a metterne una quantità adeguata (con i nostri andate tranquilli) altrimenti si rischia che il tutto non faccia tenuta e si possano avere perdite che ci costringeranno a ricominciare tutto da capo.

Gli eccentrici non vanno avvitati fino in fondo, ma dopo 5 o 6 giri devono essere portati ad una posizione in cui siano alla stessa altezza ed alla distanza giusta per potervi avvitare il gruppo nuovo senza che i dadi forzino eccessivamente.
Una volta che si hanno gli eccentrici nella giusta posizione, si dovranno inserire le guarnizioni in dotazione con il nuovo rubinetto (quì non deve essere montato nè teflon nè canapa) all’interno dei dadi del nuovo gruppo da montare.

A questo punto basterà inserire le nuove ghiere cromate ed avvitare i dadi avendo l’accortezza coma quando si sono svitati, di procedere alternandosi ogni giro, giro e mezzo fino ad arrivare in fondo a serrare i dadi senza che questi siano stretti in modo esagerato.

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Come sostituire il “copriwater” o “tavoletta del water”

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Pubblicato il: 22 febbraio 2012

La Tavoletta o “asse” copriwater (chiamata anche comunemente “sedile del WC” è uno di quegli accessori certamente piuttosto semplici da sostituire, ma non per questo è un lavoro da sottovalutare. In questa piccola guida cercherò quindi di spiegare passo dopo passo, tutte le accortezze che vanno usate per compiere questa operazione. Prima di tutto devo precisare che queste indicazioni sono relative alle tavolette standard universali, poi ci sono alcune case produttrici di sanitari che forniscono delle tavolette specifiche per i loro modelli di WC, ed in quel caso il sistema di fissaggio potrebbe esere molto diverso. La prima cosa da fare è smontare i supporti della tavoletta da sostituire. Questi sono fissati con dei dadi a “galletto” o più propriamente detti a “farfalla”.

Questi dadi sono generalmente in plastica, piuttosto grandi e con due “ali” (per questo sono chiamati “a farfalla”) che gli conentono di esere girati abbastanza agevolemente a mani nude. Ovviamente però, con il passare degli anni, il perno filettato su cui i dadi sono avvitati, si sarà arrugginito, rendendone difficoltoso lo smontaggio, quindi consiglio vivamente di servirsi di una pinza ed eventualmente una dose generosa di olio sbloccante per poter svitare il dado in modo più agevole. Quando avremo smontato la vecchia tavoletta è buona norma pulire bene le incrotazioni che si sono formate sotto gli attacchi delle cerniere.

A questo punto prendiamo la nuova tavoletta e mettiamola rivoltata sopra al WC. Le cerniere viste da sotto hanno ognuna una vite (in genere lasciata piuttosto lenta) e due fori filettati. Guardando le vecchie cerniere, dovremo controllare se i perni filettati erano avvitati sui fori centrali della cerniera o su quelli esterni in quanto su queste nuove dovremo fare lo stesso. Per ora però ci limiteremo a regolare gli assi delle cerniere girando la parte inferiore (se non girano, andrà allentata un poco la vite) fino a mettere i fori filettati in linea con i fori del WC, una volta in posizione stringeremo le viti bene a fondo in modo da fissarle nel modo corretto.

Quindi avviteremo i perni filettati forniti a corredo della tavoletta, dentro i corrispondenti fori filettati. Ricordatevi di utilizzare i fori corretti.

Sopra le cerniere, infilate nei perni filettati, ci andranno le guarnizioni fornite anche queste a corredo. Queste guarnizioni normalmente hanno un verso che deve essere rispettato, la parte con lo scalino va rivolto verso la cerniera, mentre la parte completamente liscia sarà rivolta verso l’alto e quindi, una volta montata la tavoletta, a contatto con la porcellana del WC.

Ora si dovrà rivoltare la tavoletta ed infilare i due perni filettati nei fori appositi del nostro water. Poi in sequenza andranno montati prima la rondella conica con la parte a punta rivolta in alto verso il foro del WC, e poi il nuovo dado a farfalla che potrà esere avvitato tranquillamente a mano. La rondella conica tenderà ad assestarsi automaticamente all’interno del foro, ma una volta stretti entrambi i dadi, converrà spostare lateralmente in entrambi i sensi la tavoletta in modo da agevolare l’operazione di assestamento e successivamente stringere ancora i dadi fino al completo fissaggio del pezzo. Per dare l’ultima stretta ai dadi possiamo anche ricorrere all’uso delle pinze, ma senza eccedere con la forza o rischieremo di rovinare la filettatura in plastica del dado a farfalla.

 

INFORMAZIONI TECNICHE : DISTANZE NEL BAGNO

Vi vogliamo riportare come consiglio ed informazione tecnica le informazioni i dati relativi alle distanze minime da rispettare all’intero del bagno e tra i vari apparecchi sanitari secondo la norma UNI 9182 la quale stabilisce gli spazi minimi di rispetto per gli apparecchi sanitari.
Di seguito le varie misure minime da adottare:
- Il Vaso (wc) deve essere installato ad almeno 15 centimetri dal muro ossia dalla parete al fianco del sanitario

- il bidet ne richiede cm 20

- tra il vaso e il bidet cm 20

- tra il bidet e la doccia o la vasca cm 20

- tra il vaso e la doccia o la vasca cm 10

- tra il bidet e il lavabo ne sono sufficienti cm 10

- tra il vaso e il lavabo cm 10

- tra due lavabi cm 10

- tra lavabo e la doccia o la vasca cm 5.

- tutti gli apparecchi hanno bisogno di una distanza minima pari a cm 55 da una parete frontale o da un altro sanitario
posto frontalmente.

- In caso ci sia solamente un vaso all’interno di un locale, quest’ultimo dev’essere di almeno cm 80 in larghezza per cm
130 in lunghezza.

Kiamami Valentina Team

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Benvenuto , oggi è domenica, 26 maggio 2013