Il parquet nell’arredo bagno: pro e contro

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Pubblicato il: 18 aprile 2013

arredamento bagno

Il bagno è un ambiente innanzi tutto funzionale, ma questo non implica che non debba avere anche una valenza estetica. La bellezza e il fascino di un arredo bagno realizzato con gusto, basato su soluzioni di design e cromatiche eleganti sono indiscutibili. C’è un punto sul quale gli appassionati di arredamento bagno si dividono pìù che su ogni altro: parquet o non parquet?

Le due scuole di pensiero dell’aredo bagno si fronteggiano con toni a volte anche aspri. La diatriba si incentra sostanzialmente su un paio di punti fondamentali: praticità e igiene. Di seguito cerchiamo di sintetizzare le posizioni a confronto, per capire se al giorno d’oggi l’installazione di un parquet in bagno possa essere ancora considerata un problema, oppure se tutti i pregiudizi in questo senso devono essere superati.

Per quel che riguarda la praticità, chi avversa la soluzione del parquet in bagno lo fa con la motivazione che l’acqua e il vapore sono incompatibili con questo tipo di pavimento, e che sul medio e lungo periodo la scelta può rivelarsi addirittura disastrosa. I sostenitori del parquet nell’arredo bagno, invece, sostengono che con una corretta posa e sooprattutto un buon isolamento sui bordi questi timori sono ingiustificati, a patto naturalmente che l’acqua non venga fatta ristagnare sul pavimento per lunghi periodi.

Venendo al capitolo igiene, i detrattori del parquet nell’arreamento bagno sostengono che l’impossibilità di trattare questo tipo di pavimento con prodotti aggressivi riduce il coefficiente d’igiene del bagno. I sostenitori, d’altra parte, fanno notare che esistono prodotti specifici per il legno – ampiamente utilizzati in ambiti come quelli della sauna o della vela – che consentono un’igienizzazione perfetta, paragonabile in tutto e per tutto con quella che si ha con il pavimento a piastrelle.

Parquet o non parquet, quel che è certo è che per valorizzare appieno il pavimento del vostro bagno – che può essere bellissimo anche senza essere di legno – sono preferibili i sanitari sospesi. Sia per motivi estetici sia per questioni legate all’igiene e alla maggiore facilità di pulizia.

Sanitari sospesi o a colonna? L’eterno dilemma

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Pubblicato il: 18 aprile 2013

sanitari sospesi

I sanitari sospesi, si sa, hanno sempre più ammiratori nell’ambito dell’arredamento bagno. I pregiudizi un tempo abbastanza diffusi su questo genere di sanitari si stanno lentamente dissolvendo, in favore di un giudizio più equilibrato che prende in considerazione sia gli aspetti estetici sia quelli funzionali.

In questo articolo cerchiamo di sintetizzare quelli che sono i pregi e i difetti dei sanitari sospesi rispetto a quelli tradizionali a colonna. Naturalmente il discorso è di ordine generale e per così dire ‘astratto’. Qui prescindiamo da considerazioni di ordine qualitativo sul singolo pezzo o sulla marca, considerazioni che devono essere affrontate in separata sede e valutate secondo i criteri proprio dell’arredo bagno.

Iniziamo dalle questioni estetiche, che sono per certi versi più facili da dirimere: l’opinione generalizzata è quella secondo la quale i sanitari sospesi sono più belli esteticamente, perché offrono più soluzioni a livello di design, ma anche perché ad esempio valorizzano meglio i pavimenti del bagno, sia che si tratti di pavimenti piastrellati, sia in caso di parquet. Naturalmente c’è anche chi continua a preferire, anche dal punto di vista estetico, i sanitari a colonna, per questioni legate alla tradizione dell’arredo bagno nelle quali non vogliamo né possiamo scendere. De gustibus non disputandum est.

Per quel che rigurda gli aspetti funzionali, in partiti sono molto divisi: secondo alcuni i sanitari sospesi sono da preferire assolutamente a quelli a colonna per la facilità di pulia che consentono; secondo altri, invece, anche un’installazione impeccabile di sanitari sospesi, dopo qualche tempo comporta la creazione di un piccolo gioco con il muro, che produce spiacevoli vibrazioni. Quel ch è certo è che i sanitari sospesi, nell’ambito dell’arredamento bagno, sono stati definitivamente sdoganati da qualche anno a questa parte, e i preguidizi cui erano sottoposti non hanno più ragion d’essere.

Quali alternative alle piastrelle per il bagno?

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Pubblicato il: 18 aprile 2013

arredamento bagno

Nell’ambito dell’arredo bagno le piastrelle sono indubbiamente la soluzione più praticata per il rivestimento e la decorazione dei muri. Esistono tuttavia dei metodi alternativi, ciascuno dei quali presenta alcuni pro e contro che cercheremo di analizzare in questa breve ricognizione sul tema.

Una prima soluzione alternativa alle piastrelle è lo smalto idrorepellente, che può essere di varie colorazioni, che garantisce una impermeabilità quasi perfetta e – secondo le opinioni diffuse di chi lo utilizza – non subisce alterazioni significative nella colorazione con il trascorrere del tempo, garantendo così una buona tenuta all’effetto complessivo del nostro arredamento bagno.

Per i più esigenti e sofisticati esiste anche una pitturazione particolare, il cosiddetto tadelakt, che viene impiegato da secoli nei bagni turchi e che ha la caratteristica di essere allo stesso tempo impermeabile e traspirante.

Un’altra soluzione spesso praticata è la resina. Tuttavia nell’ambito dell’arredo bagno questa viene spesso sconsigliata in quanto non è per nulla traspirante. Per queesto motivo, in alternativa si consiglia la kerlite, un materiale particolarmente resistente e dall’estrema facilità di posa, che garantisce un effetto elegante e completamente alternativo dal punto di vista estetico a quello della piastrella classica.

Insomma, per quel che riguarda l’arredamento del bagno non dobbiamo necessariamente affidarci alle soluzioni tradizionali. È sempre possibile sperimentare strade alternative, anche se per farlo dobbiamo sempre effettuare delle scelte ponderate ed equilibrate, in bilico tra tradizione e innovazione tecnologica.

Lo specchio, un protagonista dell’arredo bagno

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Pubblicato il: 18 aprile 2013

arredamento bagno

Lo specchio, nelle sue varie forme e dimensioni è uno dei protagonisti indiscussi dell’arredamento bagno. Un buono specchio, collocato nella posizione giusta, migliora l’impressione complessiva che si ha del bagno, può dare l’illusione di maggiore spazio, può correggere difetti della planimetria e altre piccole pecche dell’arredamento bagno.

Ci sono diversi tipi di specchi per bagno, dicevamo. Le categorie fondamentali, tuttavia, sono specchi illuminati, specchi incorniciati e semi-incorniciati. Per quel che riguarda le forme, inoltre, le più diffuse e adottate nell’ambito dell’arredo bagno sono la circolare, la rettangolare e l’ovale.

Gli specchi illuminati, se di qualità e gradevoli nel design, possono conferire una luce nuova al complesso dell’arredamento bagno. Offrono anche una luce favorevole per l’espletamento delle operazioni di pulizia del viso e del corpo. Generalmente sono alimentati dalla rete elettrica principale, ma in alcuni rari casi possono essere anche a batteria.

L’illuminazione può essere di due tipi principali: tungsteno alogena oppure flourescente. Nel prima caso si tratta di un filamento in tungsteno contenuto in una capsula di vetro riempita con gas alogeno. Il vantagio principale è che il calore generato dalla lampada permette l’evaporazione della condensa e limita la formazione di aloni opaci. Il vantaggio dell’illuminazione fluorescente è che fornisce una luce priva di sfarfallio; un elemento del quale può beneficiare il complesso dell’arredamento bagno.

Per evitare la condensa e il conseguente, fastidioso, appannamento della superficie degli specchi esistono in comercio anche dei prodotti dotati di un piccolo sistema di riscaldamento nella parte posteriore, che impedisce appunto la formazione della condensa.

Per quel che riguarda le innovazioni in termini di illuminazione, invece, le lampadine a LED sono impiegate sempre più di frequente nell’ambito dell’arredamento bagno, perché sono più durature nel tempo e soprattutto creano una luce più naturale rispetto a quelle alogene e a fluorescenza.

Lo scaldasalviette come elemento dell’arredo bagno

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Pubblicato il: 18 aprile 2013

arredamento bagno

Lo scaldasalviette ha innanzi tutto un’importante funzione pratica, ma in secondo luogo può essere considerato anche un elemento che fa parte dell’arredo bagno. In effetti lo scaldasalviette, per le sue dimensioni spesso importanti, è una delle componenti più in evidenza all’interno di un bagno moderno. Per questo va scelto con particolare oculatezza, dato che la sua presenza più o meno ingombrante può modificare la percezione complessiva del nostro arredametno bagno.

Per cominciare ed effettuare una scelta il più possibile mirata bosogna avere in mente qual è il design all’interno del quale si deve integrare il nostro scaldasalviette. Questo accessorio per bagno è disponibile in una vastissima gamma di modelli diversi. Nella scelta non bisogna mai perdere di vista l’aspetto funzionale che – lo ricordiamo – è imprescindibile per questo elemento del bagno: uno scaldasalviette molto bello esteticamente, ma poco funzionale, non potrà mai rappresentare la soluzione giusta per il nostro bagno.

Ricordiamo brevemente qual è la funzione che svolge l’asciugasalviette: oltre a restituirci asciugamani caldi, con un beneficio assai gradito in termini di comfort, evita che nelle nostre salviette si annidino muffe e batteri. Si tratta dunque di un presidio igienico nell’ambito del vostro arredamento bagno, la cui utilità non può essere in alcun modo sottovalutata.

I materiali sono importanti. Molte persone si orientano su scaldasalviette realizzati in acciaio inox, che vengono considerati più duraturi nel tempo, oltre che estremamente pratici e funzionali. Ultimamente sono molto in voga gli scaldasalviette realizzati con finitura veniciata a polvere.

Il colore è l’altro elemento essenziale, dal punto i vista estetico, per una buona integrazione con l’arredamento bagno complessivo. I colori universali sono sempre il nero e il bianco. L’acciaio inox e il legno marrone sono due soluzioni cromatiche che tendono a fondersi con qualsiasi arredamento bagno. Per armonizzare questi colori, in genere, non c’è bisogno di un esperto di arredo bagno, e potete tranquillamente affidari al vostro gusto personale e al buon senso.

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